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GIOVEDI 10 Un fortissimo temporale ha provocato il distaccamento di diverse plance dal tetto della fabbrica DEMALENA; in seguito all’attivazione di Emilia Caruso, che si è prodigata per l’immediata rimozione in sicurezza dei residui di amianto, e al suo allarme lanciato a tutti i vicini, nonchè agli enti preposti, siamo venuti a conoscenza di quanto accaduto. In particolare Simona Bufano è andata sul posto in giornata a fare delle foto che ha messo subito sul web, informando i più. A seguito, grazie a Claudio Morgigno si è potuto fare questo video e raccogliere le testimonianze che vedete: (clikka sul titolo)

Demalena TREZZANO SUL NAVIGLIO- Amianto in volo

La DEMALENA è una bomba ambientale su cui comitati di quartiere si sono spesi con raccolte firme e petizioni, la quantità di amianto eroso è un pericolo per tutti, ed è li, senza protezione e senza alcuna misura in opera: tant’è che con la bufera di pioggia di giovedì notte pezzi di tetto si sono staccati andandosi a schiantare al suolo, pezzi e polveri si sono sollevate e distribuite con pioggia e vento.
I cittadini sono ammalati, preoccupati e giustamente arrabbiati: e  non è un problema solo per i residenti in quanto -a pochi metri in linea d’aria ci sono le scuole, negozi, e anche la nuova chiesa. Le polveri di amianto sappiamo essere pericolose per chiunque perchè diffuse con il vento e se lasciate all’aria aperta e SENZA NESSUNA COPERTURA.

Succede anche questo nella verde Trezzano… avevano annunciato la risoluzione del “problema” l’anno scorso ( – da problema a risorsa- diceva il trionfale annuncio della giunta Tomasino ) con la vendita a ELC che, in cambio della costruzione di nuovi palazzi, avrebbe bonificato.
Doveva iniziare a gennaio la bonifica, quando un altro tipo di bufera si abbatte su Trezzano, arresti a pioggia nell’amministrazione proprio in merito al PGT dove era anche questo progetto. A giugno nuovi arresti, anche per l’imprenditore Concolino della ELC.
(la risorsa? )
Insomma, nulla di fatto.
BISOGNA INTERVENIRE, Asl e enti preposti devono rispondere e intervenire.
Il commissario prefettizio insediatosi da maggio ci ascolterà?
Farà partire procedure d’urgenza ?

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La DEMALENA, abbandonata da almeno 16 anni,  è  situata tra un parco pubblico , gli abitati e le scuole della Marchesina, e alcuni insediamenti abitativi “storici”, compreso una cascina. Tutto intorno sono stati costruiti nuovi insediamenti abitativi e un nuovo quartiere in zona, il qtr4-  Per la sua posizione  l’area andrebbe sicuramente adibita a uso comune, spazi sociali e culturali, e -perchè no-, misto commerciali ma di riqualificazione del nucleo storico della marchesina in continuità con quello del centro storico sul Naviglio.
Ma la scelta delle amministrazioni, in perenne carenza di idee e soldi, è stata quella della cessione ad una immobiliare a vincolo di bonifica. OVVERO: NUOVI PALAZZONI BASTA CHE CI LEVATE VOI L’AMIANTO- e questa fu la giustificazione, non ci sono soldi, lo farà il privato in cambio di mq.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/06/27/mazzette-per-variare-il-piano-regolatore.html?ref=search

(cit) ” In questo mese in carcere, il comandante dei vigili di Trezzano ha iniziato a raccontare nuovi episodi, permettendo all’inchiesta di allargarsi. Velardita, infatti, ha spiegato ai magistrati che anche per la «trasformazione urbanistica dell’area denominata Demalena» la «cricca» di Trezzano ha preteso tangenti. In questo caso, l’area da 27.800 metri quadri è stata variata il 22 marzo scorso e ha permesso alla ditta Elc di Concolino, sempre secondo l’accusa, di trasformare la zona «a vocazione essenzialmente residenziale e commerciale». La cifra pattuita per permettere questa speculazione, originariamente è stata di mezzo milione di euro, anche se l’inchiesta ha bloccato il saldo degli ultimi 200mila. «Era prevista anche la corresponsione di ulteriore denaro fino a che l’iter non fosse diventato definitivo», ha ammesso a fine maggio il comandante dei vigili. ”
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Il processo inizierà il 15 di ottobre, però i soggetti hanno patteggiato (si),  ma mentre la magistratura farà il suo corso certo, qualcuno ci può assicurare l’intervento per la messa in sicurezza di questa bomba sanitaria ?

E IL BELLO CHE DOVEVA ESSERE UNA RISORSA, … PER CHI?

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E ORA LE BUONE NOTIZIE :

Ieri sera è stato convoncato in urgenza una riunione per tutti i cittadini interessati, una riunione, più partecipata delle aspettative.

Si è costuito il COMITATO NO AMIANTO Trezzano Sul Naviglio, cui partecipano tutti i cittadini interessati, è stato anche chiarito che si lavorerà nella massima collaborazione reciproca anche cercando di superare le diffidenze verso persone che hanno un colore politico ma che intendono lavorare per ottenere il risultato: LA BONIFICA O MESSA IN SICUREZZA IMMEDIATA dell’impianto.
Una delle cose chiaramente emersa da molti interventi durante la serata è che la BONIFICA è UN ATTO DOVUTO con carattere di URGENZA. E’ finito il tempo dell’attesa che i proprietari (il precedente e l’attuale) mettessero in opera la bonifica.

E’ FINITO IL TEMPO DEL RICATTO. Non svendiamo il nostro territorio in cambio di interventi che ci sono DOVUTI!

Grazie alla presenza di cittadini di altri quartieri è emerso che Trezzano Sul Naviglio è un comune con un problema esteso per quanto riguarda l’amianto, anche le scuole ne sono investite: come ci è stato raccontato da una docente, il tetto di una delle scuole verrà bonificato a breve per intervento dei GENITORI!

Ci MUOVEREMO A BREVE CON TUTTI I MEZZI POSSIBILI, agendo su tutti i livelli istituzionali possibili e manifestando la precisa volontà di avere una RISOLUZIONE IMMEDIATA. aiutateci intanto diffondendo i volantini che abbiamo creato per questa settimana (in calce)

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Il referente di Aiea_ Turbigo ( dr Gritta) e il signor Michelino- Sesto S. Giovanni  (comitato DIFESA DELLA SALUTE nei LUOGHI DI LAVORO E NEL TERRITORIO) mi hanno fornito documentazione per le vertenze che loro seguono come coordinamento dei comitati NO AMIANTO nel nostro territorio. Durante la riunione sono emerse le competenze per poter agire in ogni modo legale possibile.

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volantino amianto  SCARICA , DIFFONDI, ATTACCA NEL TUO PORTONE!

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commento finale:

Così,  pour parler, ieri mi hanno informato che la nostra ASL non ha attivato il protocollo AMIANTO che Regione Lombardia ha messo a disposizione delle locali AS. Forse sarebbe stato un provvedimento urgente da fare negli anni, sollecitare la Asl di competenza per Trezzano perchè attraverso il protocollo seguisse adeguatamente quanti hanno patito di PATOLOGIE CORRELATE, i cui casi non sono stati nemmeno registrati, in quanto al coordinatore regionale delle associazioni vittime di amianto non risulta affatto Trezzano Sul Naviglio come ZONA SOGGETTA A RISCHIO (nelle mappature epidemiologiche).

– avvertenza- messaggio diretto a chiunque abbia rappresentato i cittadini negli anni a qualsiasi titolo-