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Dopo una segnalazione di un cittadino che ha condiviso con noi le risposte della amministrazione abbiamo pensato di pubblicare un aggiornamento sulla situazione del Cavo Borromeo, e inviamo come gruppo una proposta e segnalazione all’amministrazione.
Chi volesse contribuire è invitato nel forum di discussione: http://www.trezzano5stelle.org/forum/viewtopic.php?f=7&t=67

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CAVO BORROMEO, una situazione da risolvere

Diversi di noi, da semplici cittadini, negli anni hanno scritto all’amministrazione o documentato con foto la situazione del cavo Borromeo.


Negli anni se ne sono interessati, nell’ambito del reticolo idrico minore, diversi soggetti, non ultimi la Protezione Civile (quando chiamata a risolvere problemi di esondazioni) e alcuni amministratori, da Carbone della Lega a Camisani e diversi altri, a quanto riferiscono i cittadini residenti, i comitati di quartiere non ultimi, e molti altri.
Vedi, solo a mò di esempio : http://www.ilgiornaledellaprotezioneciv … 35&idcat=7
La situazione stenta a trovare una soluzione in quanto la roggia è di proprietà privata e la proprietà risponde che è responsabile del solo corso d’acqua ma non dei suoi argini (in realtà pare invece che la pertinenza della proprietà si estenda per 1,50 metri oltre la soglia d’acqua, come appare anche logico e anche dove è il problema).

Basta osservare il cavo per capire che il problema investe sia la questione del decoro urbano che della potenziale emergenza sanitaria:
Decoro urbano perché tutta la fascia di verde che costeggia il cavo è in una situazione di degrado , sia per la presenza di spazzatura che per l’abbandono del verde e dei parapetti che sono in più parti caduti e distrutti.
Pericolo sanitario, perché la presenza di un corso d’acqua stagnante o a pericolo di tracimazione, a seconda delle stagioni, è anche un potenziale coacervo batteriologico, di sostanze inquinanti sversate, nonché habitat per le nutrie che oltre a comprometterne gli argini sono pericolose per le persone.
Il tutto considerato che è a ridosso di un parco pubblico e un cimitero, nonché il monumento ai Caduti di Trezzano che dovrebbe essere un luogo importante e conservato con la massima cura.

Sappiamo che i cittadini del quartiere si sono sempre interessati e mossi per chiedere la risoluzione di questa situazione e ora proviamo ad analizzarla.
DECORO URBANO
La roggia è stata dragata in passato senza poter risolvere il problema in via definitiva, in quanto oltre alla manutenzione ordinaria che manca (sia degli argini che del verde) sarebbe necessario fare opere di ripristino della consistenza degli argini, ora minati dalla presenza delle nutrie e dalla mancanza di un vero e proprio argine. È chiaro che senza una sistemazione degli argini, la dilavazione degli stessi costituisce il motivo per cui la roggia continua a riempirsi di sedimenti ed essere a rischio esondazione nelle stagioni piovose.
A nostro avviso un intervento potrebbe consistere nella costruzione di argini leggeri in materiale ligneo nel lato nord e nella sua piantumazione per la sua tenuta, nonché una cura del verde (alberi caduti e pericolanti) di entrambi i lati.
L’amministrazione ha comunque in carico i parapetti, a nostro avviso, che non possono essere lasciati nello stato attuale, caduti, distrutti e/o parzialmente abbattuti, così come si presentano ora e rendendo l’area poco sicura per famiglie e bambini che volessero godere del verde di vicinanza.
L’intera area, a partire dalle scale che scendono dal ponte e fanno accedere al cimitero da dietro, l’area adiacente alla ferrovia, e non ultimo il parco dei Caduti potrebbe costituire una area verde riqualificante tutto il quartiere, invece che essere una striscia verde in stato di abbandono non usufruibile.
INQUINAMENTO
La roggia è sempre piena di rifiuti, e parte di essi sono dovuti alla scarsa educazione dei cittadini, in quanto si presenta sempre piena di bottigliette d’acqua o bibite, o altri materiali rigettati dalle persone come se la roggia fosse un cassonetto della spazzatura.
Ma ci sono anche altre fonti di inquinamento.
Il primo è lo sversamento di liquidi potenzialmente tossici e/o inquinanti (testimonianze di colori sospetti delle acque, negli anni), e non si può ricondurre l’inquinamento al suo autore senza delle precise analisi delle acque che possano individuare le sostanze inquinanti e quindi la fonte dello sversamento (identità delle sostanze inquinate = impianto che riversa).
Il secondo è la presenza di materiale ortofrutticolo: abbiamo fotografato diverse <<zucche>> e sarebbe facile individuare da dove provengono in quanto tali materiali vegetali non crescono e non si riversano da soli dentro un corso d’acqua.
In questo caso, secondo noi, basterebbe notificare a tutti gli abitanti e agli insediamenti industriali presenti lungo la roggia :
a. l’entità delle multe imputabili a eventuali soggetti provati responsabili di riversamento di oggetti e cose nell’ambiente
b. che le sostanze e gli oggetti pervenuti sono sotto monitoraggio per l’individuazione dei responsabili
Inoltre sarebbe bene esporre cartelli in loco che evidenzino le multe e le pene comminabili a coloro che sversano nell’ambiente.
Sperando che l’effetto deterrente, unito ad una vigilanza congiunta di cittadini responsabili, Protezione Civile e altri soggetti (perchè no, gli scout e tutti coloro che lo vogliano), nonchè la locale Polizia, serva infine a conservare e mantenere il nostro ambiente pulito e abitabile.

La manutenzione ordinaria e costante è invece pertinenza del soggetto che il comune controlla e che ha in carico la manutenzione del verde, non dimentichiamolo.