…Probabilmente era meglio essere contenti del risultato e basta, come stavamo facendo noi….
(comunicato del Movimento 5 Stelle Trezzano Sul Naviglio)

 

Da quando è finita la raccolta firme Trezzano Oltre ha iniziato la sua “acuta” campagna elettorale su Facebook, come hanno potuto notare i frequentatori della bacheca “di Marchesini” (TREZZANO SUL NAVIGLIO- gruppo facebook–> https://www.facebook.com/groups/268889315533/).
Il primo simpatico cartello di Trezzano Oltre sosteneva di essere gli unici indipendenti dai partiti in quanto sono riusciti a raccogliere le firme senza un certificatore di partito, con l’aiuto ovviamente di un Cancelliere amico loro, e mettevano ben in evidenza che il M5S era riuscito solo grazie all’intervento di Massimo Gatti “di Rifondazione Comunista”.
Premesso che Gatti è venuto quando ha potuto e senza preavviso un venerdi pomeriggio, cosa che non ci ha consentito di fruirne al meglio (24 firme valide su 199)…. e che Gatti, segnalatoci da un nostro candidato sindaco, per la sua onestà intellettuale e disponibilità a fornire la possibilità di partecipare alle elezioni (si chiamava democrazia), ha risposto ed è gentilmente venuto nonostante l’impegno in provincia quando ha potuto (alcuni consiglieri provinciali ritengono che il loro mandato sia da onorare),
da persone che sono decenni che fanno raccolte firme pro cause civili e ambientali, anche referendarie, non ci era mai capitato di leggere questa associazione tra partito di appartenenza del certificatore e scopo della raccolta firme e suoi sostenitori.

Ci chiediamo come si fa a vantarsi di essere riusciti a raccogliere 50 firme in più in considerazione del fatto che la loro campagna elettorale è assai più dispendiosa ( manifesti per tutto il Comune da mesi), che hanno potuto godere della visibilità mediatico giornalistica che noi non abbiamo e del fatto che è stato organizzato un incontro pubblico molto chiacchierato e molto partecipato a pesare della credibilità dell’ospite (Villani) a cui solo loro e altri due candidati erano presenti.
Una intervista al nostro candidato sindaco non è stata pubblicata e rilasciata se non quando è stato certo il conseguimento della raccolta firme, tanto per farvi capire “quanto” siamo pubblicati e che peso ci dà la stampa.
Noi siamo comunque contenti del nostro percorso e in particolare del nostro programma e dei nostri candidati, ca vans dire… siamo soddisfatti di ciò che stiamo facendo e non intendiamo polemizzare con le altre liste civiche, a meno che gli argomenti non trattino di Politica e di ciò che interessa ai cittadini e il modo di amministrare il Comune di Trezzano.

 

Ma ci si vanta anche di aver raccolto le firme, poi? E come questo è diventato un argomento politico? (bah)
Non contenti, a pochi giorni pubblicano un secondo “cartello”, in cui si accusano gli altri di non essere credibili politicamente basandosi sul fatto che il centro sinistra sarebbe spaccato al suo interno e che il Movimento 5 Stelle non apparentandosi provocherebbe inevitabilmente (a loro dire) un conseguente commissariamento se non ricevesse più del 40% dei voti al primo turno che dà diritto al premio di maggioranza (60%).
Abbiamo provato a non entrare in polemica, in quanto i nostri candidati ritenevano questi attacchi completamente privi di argomenti interessanti per i cittadini e per la comunità: quando l’assenza di contenuti e la mancanza di solidità delle tesi non ti provoca alcuna voglia di rispondere ufficialmente e di mischiarti alle campagne elettorali altrui, cerchi sempre di non cadere nell’evidente tranello -atto a procurarsi visibilità a spese degli altri- di chi costruisce a tavolino queste provocazioni.

Perfino l’ex consigliere Guastalla del PD ha portato solidi argomenti per dimostrare che la loro inossidabile tesi, ovvero che  dichiarare di non fare apparentamenti fosse sintomo di incapacità a formare una  maggioranza, era priva di sostanza, ma evidentemente partivano dalla convinzione di conoscere tutti gli elementi di analisi- e forse anche convinti di essere gli unici a conoscere come si svolge una elezione comunale in Italia.
Ha citato in primo luogo Parma, giunta Pizzarotti, e poi altri casi.
Il Movimento 5 Stelle a Trezzano ritiene di poter fare la campagna elettorale nei tempi e nei modi che ci sembrano  opportuni per informare correttamente i cittadini, e non quando sterili polemiche ci chiamano in causa senza peraltro molto fondamento (e pochissima conoscenza dei nostri 5 anni di storia come Liste Civiche in Italia).

Sappia la cittadinanza che a questo punto, Ileana Bego, alias Ile La Rossa Berbera, alias la stessa coordinatrice che Trezzano Oltre ha contattato sempre come referente del M5s Trezzano fin da gennaio 2013 (sia su facebook, che di persona, che al telefono) ha provato a fargli una semplice domanda, che nasceva spontanea e consequenziale, che ancora attende risposta, ricevendone in cambio dapprima l’ ignorare le sue domande e dopo, alla quarta o quinta volta, addirittura dire che non si rispondeva perché non si capiva “chi fosse e a che titolo parlasse”

(Antonmarco Catania ha classe nel evitare le risposte, quando dovrebbe sapere quante volte è stata contattata dai rappresentanti dell’Associazione denominata Trezzano Oltre  o perfino ci si è “scontrata” quando Behare sosteneva che un nostro senatore gli avesse dato credito per fare una alleanza (?)- anche su Facebook)

 

La domanda è molto semplice e la riproponiamo qui, visto che ancora attende risposte.
SE LA LORO TESI È CHE BISOGNA APPARENTARSI “ PER FORZA” dopo il primo turno, LORO HANNO INTENZIONE DI DICHIARARE CON CHI LO FARANNO ORA

O ATTENDONO IL RISULTATO DEL 25 MAGGIO PER AGIRE A SECONDA DELLE CONVENIENZE POLITICHE RITENENDOSI COSÌ, CON LA LORO POSIZIONE SOSPENSIVA, LA FACOLTA’ DI ANDARE CON TIZIO O CON CAIO A SECONDA DI COME POTRANNO SPENDERE MEGLIO IL LORO RISULTATO?

(perdonate il maiuscolo, cominciamo a temere che la domanda non sia sufficientemente chiara)

Proviamo a ripeterlo in altra forma, nel caso non si capisse ancora bene: se secondo loro esiste solo quella via, apparentarsi, per essere credibili, e le altre non sono sostenibili, perché non ci dicono con chi si apparenteranno?
Forse è una posizione di comodo, in considerazione che peserà il risultato percentuale nel loro agire e non già programmi, idee o linea politica?
Pare logico e consequenziale che si apparenterebbero in caso di mancata loro elezione al primo turno, se andassero al ballottaggio, ma non si sa con chi. Vediamo se ci rispondono.. “vedremo”

 

 

Una nota di colore per capire come è stata gestita la cosa, uno dei due “cartelli” di Trezzano Oltre è stato postato da Catania più volte e rimosso quando i commenti non erano graditi.

 

Prova:

 

Chi di rete ferisce...

Chi di rete ferisce…

 

Da notare inoltre che solo loro, Bottero e Russomanno sono “reali aspiranti” , gli altri sei non ci sono proprio: chapeau per la modestia!