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Premetto che si è trattato di una seduta discretamente movimentata, ma l’impressione generale è che si sia cercata una collaborazione tra forze politiche. Tale volontà costruttiva si è vista principalmente nella risoluzione di trovare una proposta condivisa da tutti in risposta alla mozione di istituire una Commissione consiliare Antimafia, promossa dal consigliere capogruppo Russomanno a nome di Controcorrente, FI e Lega Nord.

Ciò avverrà in due fasi, durante le prossime conferenze dei capigruppo e nel corso della prossima seduta del Cc di settembre. Nella prima occasione si cercherà una soluzione che avvicini le parti, onde evitare una sovrabbondanza di organismi coinvolti a vario titolo nel contrasto al crimine organizzato ed agli eventuali tentativi di condizionare l’attività politica e civile di Trezzano: Civico Collegio alla Trasparenza, Commissione Consiliare di Garanzia, Forze dell’Ordine, Direzione Investigativa Antimafia, eventuale Comitato di Garanti, eventuale Commissione Antimafia, eventuale tavolo di lavoro intercomunale sulle azioni di contrasto alla criminalità organizzata; a ciò si aggiungerà la nostra proposta di attivazione della Consulta dei Cittadini che costituirebbe il luogo naturale dove dovrebbe trovar posto un gruppo di rappresentanti con funzioni di controllo sull’operato dell’Amministrazione e su eventuali pressioni indebite esterne.

Troppi, troppi organismi che non potrebbero mai essere pienamente operativi e sovrapporrebbero competenze e attività!
La seconda fase avverrà durante la terza seduta del Consiglio comunale, a settembre, dove sarà adottata la soluzione ritenuta più efficace e condivisa.

Ci piacerebbe, secondo la prassi del Movimento, ascoltare il parere dei cittadini, sentire le loro voci al riguardo ed analizzare le proposte concepite sulla base di sensibilità e competenza (chissà quanti professionisti vi sono a Trezzano in grado di suggerire ipotesi ad alto contenuto etico, civico e legale).

La mozione presentata contiene una prima parte del tutto condivisibile laddove nel concreto si fa riferimento alla necessità di una svolta culturale nelle coscienza di tutti, dove i soggetti attivi sul territorio devono impegnarsi, per la parte di loro competenza, a promuovere l’etica della legalità, della trasparenza, della lealtà. Parlo dell’Amministrazione comunale, della Scuola, delle Associazioni culturali, sportive, sociali e ricreative, dei Genitori, delle Personalità Istituzionali coinvolte nella lotta quotidiana alla criminalità (che possono, anzi, devono essere invitate per relazionarci sulle migliori esperienze praticabili per un efficace contrasto), della cittadinanza tutta. La seconda parte della mozione, che propone l’istituzione della Commissione Antimafia, rappresenta l’oggetto della prossima decisione: di quali strumenti avvalersi per realizzare al meglio tutto quanto detto.

La seduta del Cc si è aperta con il “question time”, tempo riservato a domande poste dai Consiglieri con possibilità di risposta immediata da parte del Sindaco e/o degli Assessori coinvolti o chiamati in causa. In questa fase il Movimento 5 Stelle ha presentato una “interrogazione sulle azioni intraprese o da intraprendere per affrontare le difficoltà abitative, con particolare riferimento agli sfratti esecutivi (allegati). Vari sfratti esecutivi a luglio (uno il 9, fortunatamente procrastinato, che coinvolge una mamma con due figli piccoli), 206 famiglie con la spada di Damocle dello sfratto pendente sulle loro teste, case popolari sfitte e non ancora assegnate, altre probabilmente occupate da non aventi i requisiti – non più -, la necessità di censire lo stato abitativo dei cittadini trezzanesi così come del complesso immobiliare di Trezzano, l’obbligo morale di istituire un’Anagrafe dei Bisogni di ciascun cittadino (oggetto di una imminente nostra mozione) per avere un quadro dettagliato delle aree di povertà e delle necessità a lungo trascurate.

L’interrogazione ha preso spunto dall’incontro che i rappresentanti della lista civica Cittadine e Cittadini per una Trezzano Migliore hanno tenuto con l’Amministrazione, in difesa del diritto alla casa della cittadina sopracitata e di quanti subiscono le conseguenze di politiche che in passato hanno fornito fin troppo spazio all’edilizia privata, al fine di foraggiare la casse del Comune, a scapito di una razionalizzazione degli interventi abitativi sociali.

Le risposte del Sindaco, in quella occasione così come durante il Cc, hanno fornito alcune rassicurazioni sulle azioni da intraprendere, tra le quali, così come richiedeva l’interrogazione, la domanda di accesso al fondo statale di 20 milioni di euro destinato agli inquilini morosi incolpevoli dei Comuni ad alta tensione abitativa, ripartito in misura di maggior privilegio verso le Regioni più virtuose, tra le quali la Lombardia, che hanno emanato norme per la riduzione del disagio abitativo.

Le 3 mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle saranno discusse nella prossima seduta di settembre per un… disguido formale e riguarderanno:

  1. Adozione della “Carta di Pisa” quale codice etico dell’Amministrazione Comunale di Trezzano sul Naviglio (allegati).
  2. Accesso a 8 per mille per edilizia scolastica (allegati).
  3. Impegno dell’Amministrazione Comunale a contrastare il fenomeno di diffusione delle “slot machine” e di altri dispositivi elettronici collegati al gioco d’azzardo negli esercizi pubblici della nostra città, anche attraverso forme di incentivazione su imposte / tasse / contributi (allegati).

Il Sindaco Fabio Bottero ha quindi proceduto ad illustrare le linee programmatiche per il quinquennio del mandato (2014 – 2019), senza approfondire, al momento, gli aspetti più critici relativi, come sempre, al reperimento delle risorse economiche a copertura dei molti progetti elencati (e di quelli non citati).

Le enunciazioni generali sono per gran parte condivisibili: nel corso del mandato avremo modo, oltre che di avanzare le proposte contenute nel nostro programma, di verificare e valutare come questo governo cittadino intenda stabilire priorità, indirizzi specifici, concretezza nelle attuazioni e, soprattutto qualità dell’ascolto e dell’accoglimento delle proposte dei cittadini.

Vengono poi approvate le due mozioni di maggioranza sulla ricognizione delle Società Partecipate dal Comune di Trezzano e le linee di indirizzo per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni. Purtroppo l’elenco delle partecipate ci è stato recapitato il giorno precedente il Cc né ci è stato fornito alcun dato di bilancio da utilizzare come verifica dello stato di salute delle società stesse. Stesso discorso per la composizione dei CdA: dovremo indagare o richiedere tramite interrogazione tali elementi di valutazione al fine di esprimere un giudizio sulla utilità di proseguire nelle specifiche partecipazioni.

Infine sono state approvate le 2 mozioni presentate dalla maggioranza relative alla riduzione da 7 a 4 delle Commissioni consiliari permanenti, con relativa modifica al Regolamento per le C.c.p., e alla loro nomina ed eseguibilità.

Martedì 22 luglio la conferenza dei capigruppo consiliari deciderà composizione, presidenze e vicepresidenze delle 4 Commissioni:

  • Istituzionale – con competenze su Affari Istituzionali; Istituti di partecipazione; Servizi pubblici locali; Consorzi; Convenzioni; Uffici personale ed organizzazione.
  • Politiche finanziarie e Bilancio – con competenze su Vigilanza sulle aziende speciali e sulle società per azioni; Finanza; Bilancio; Contabilità e Tributi; Demanio e Patrimonio.
  • Socio-Educativa, Cultura, Sport – con competenze su Assistenza e Sicurezza Sociale; Problematiche abitative; Sanità; Volontariato; Libere Associazioni; Cultura; Gestione centro socio culturale; Attività sportive e ricreative; Pubblica Istruzione; Biblioteca.
  • Territorio – con competenze su Lavori Pubblici; Nettezza Urbana; Fognatura; Depurazione acque; Inizio Attività; Cave; Politica del Territorio; Trasporti; Polizia Urbana locale e rurale; Polizia Amministrativa; Ambiente; Arredo urbano; Protezione Civile; Urbanistica, Edilizia Residenziale privata e pubblica, Viabilità, P.G.T.; Commercio; Artigianato; Fiere e Mercati; Politiche attive sul lavoro; Expo.Dopo 5 ore (!!) la seduta si chiude. Le riprese in streaming dal vivo stavolta hanno funzionato, con qualche intoppo iniziale legato a problemi audio che, a giudicare dalla qualità del filmato, risultano ancora non completamente risolti.Grazie dell’attenzione.