La Commissaria Giusi Scaduto

La Commissaria Giusi Scaduto

Questa Amministrazione non ha mai fatto mistero di una certa avversione nei confronti delle politiche attuate dal Commissario Straordinario, Giuseppa Scaduto, e delle due sub Commissarie prefettizie che l’hanno affiancata nell’opera di risanamento morale ed economico-finanziario del Comune di Trezzano, Anna La Marca e Lydia Andreotti Loria. “Dai curriculum delle tre dottoresse emergevano specifiche esperienze in materia di pubblica amministrazione, di criminalità, di problemi mafiosi, di contabilità e di gestione finanziaria. Una presenza dello Stato importante” (F. Santolini) a tutela delle legalità e della trasparenza dopo gli scandali e l’ondata di arresti che nel 2013 avevano investito amministratori, funzionari comunali ed imprenditori corrotti e corruttori.
Tra le opere meritorie dell’Amministrazione Straordinaria devono essere citati sia i regolamenti comunali predisposti al fine di eliminare l’arbitrarietà di molte scelte politiche e gestionali sia soprattutto l’approvazione del regolamento per l’acquisizione di servizi, forniture e lavori in economia (art. 125 del Codice degli Appalti approvato a livello nazionale con il D. lgs. 163/2006). Si trattava di una sorta di Codice degli appalti “interno” a livello comunale, più restrittivo rispetto al nazionale, al fine di evitare il ripetersi di possibili fonti di corruzione e malaffare: in particolare gli affidamenti diretti per i servizi e le forniture a ditte di propria scelta potevano essere effettuati solo per importi inferiori a 4.000 euro, contro una soglia di 40.000 euro a livello nazionale. Per importi superiori rimaneva l’obbligo di indire una gara tra ditte concorrenti!
Ad aprile di quest’anno è entrato in vigore il nuovo Codice degli Appalti (D. lgs. 50/2016) che risistema i riferimenti di legge, rimandando ad articoli di diversa numerazione ma lasciando sostanzialmente invariati i valori soglia per gli affidamenti diretti.
Il Movimento 5 Stelle ha proposto nell’ultimo Consiglio comunale di ottobre che, com’era logico attendersi, si ripristinasse – a partire dai lavori in Commissione – un nuovo codice “interno” aggiornato, egualmente restrittivo ed animato dagli stessi intenti di trasparenza e legalità che avevano ispirato il Commissario Straordinario La proposta è stata bocciata a colpi di “siamo noi i garanti !”, “basta, non vogliamo appesantire gli appalti!”, Quindi le mafie e le indebite pressioni sono cessate definitivamente, da qui ai prossimi anni? Trezzano non fa più parte di una zona ad alta densità mafiosa? Ma no, basta la parola data!! Orsù, fidatevi, no?